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Posizione fetale:

rivela come noto la nostalgia del grembo materno; le persone che adottano questa posizione tendono a sognare la propria infanzia, regredendo nel sonno sviluppando il bisogno di protezione legato alla fragilità di quel particolare periodo della vita. I sogni si possono trasformare in incubi.
Posizione supina: (faccia in su) corpo allineato, mani appoggiate al petto riflette ostentazione di sicurezza e la conseguente resistenza all’abbandonarsi al mondo delle emozioni.

Posizione bocconi:

(faccia in giù), con gambe raccolte è indice di cattiva circolazione e/o indicatrice di problemi gastrici; è una posizione rischiosa perché favorisce apnea da russamento.

Posizione a stella:

(pancia in su) gambe e braccia lontane dal corpo; a questa posizione si abbandona solo chi è sicuro di se oppure i bimbi piccoli che desiderano esprimere una totale fiducia verso il mondo esterno derivata da un equilibrato e sereno rapporto con la madre. La posizione favorisce il russamento, che pare legato al bisogno di farsi notare, anche durante il sonno.

Qual’é allora la posizione ideale?
Distesi sul fianco destro con le gambe leggermente flesse, cuscino dell’altezza appropriata a creare l’allineamento testa spalle. Ricordiamoci, inoltre che la posizione che utilizziamo per addormentarci, non sempre è quella realmente usata durante il sonno, visto il grande numero di movimenti che compiamo durante le varie fasi del sonno. Il mantenimento della “posizione ideale” è funzionale al tipo di sostegno (materasso) che adoperiamo. Il materasso ideale sarà: comodo e confortevole, ci accoglierà senza respingerci, ed infine sarà fresco ed aerato.